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DASP Lunch Seminars 2022

Marzo – Giugno – ogni venerdì ore 13.00-15.00
Aula 9V, Castello del Valentino, Torino e ONLINE


Coltivare la ricerca di base (curiosity driven) è uno degli scopi di un dottorato, insieme a quello di addestrare ai metodi di indagine che sono propri di ciascun sapere e di ciascuna pratica. Un dottorato ha però anche lo scopo di istruire e accendere il dialogo tra pari su temi che sono rilevanti, o perché -innovativi- ci attendono al varco nel futuro, o perché -lontani nelle tradizioni di studio- ci sollecitano dal passato.

Il Dottorato di ricerca in Architettura. Storia e Progetto del Politecnico di Torino (DASP) apre questo semestre le sue attività al confronto, innanzitutto tra le Dottorande e i Dottorandi dei tre cicli tra loro e con i membri del Collegio Docenti, ma anche con ricercatori, esperti e studiosi esterni alla comunità del dottorato.

In una sequenza di dodici incontri, all’ora di pranzo del venerdì e a partire dall’11 marzo, si parlerà di progetti e di storie, di città e di processi, di tecniche e di società, di modelli, di innovazione e di molto altro ancora. Ogni volta, tre o quattro dottorandi prenderanno la parola per raccontare parte del proprio lavoro di ricerca (alle fasi finali o alle fasi iniziali che sia) così da condividerlo e discuterlo con interlocutori appositamente invitati e con gli altri partecipanti all’incontro.


DOTTORATO DI RICERCA IN ARCHITETTURA. STORIA E PROGETTO
Coordinatore: Marco Trisciuoglio
Info daspstudents.org | daspstudents@gmail.com

DASP Student Sofia Nannini reports from EAHN conference in Delft and Rotterdam

La quinta conferenza tematica di EAHN (European Architectural History Network) si è svolta dal 22 al 24 novembre 2017, organizzata da TU Delft e HNI di Rotterdam. Il vasto tema “The Tools of the Architect”, ovvero gli strumenti dell’architetto (o gli utensili, gli attrezzi, i pensieri – tutto ciò che serve per svolgere il mestiere dell’architettura) è stato declinato in 120 presentazioni da accademici e ricercatori d’Europa e non solo. Le diverse sessioni hanno rappresentato un elenco di tutto l’indispensabile per fare architettura: dalla matematica al disegno, dalla teoria alla mappa, attraversando i trattati, la fotografia, la scienza e tante altre discipline. La varietà del tema si è riflessa nelle tre keynote lecture del programma: dalle gipsoteche presentate da Mari Lending (Oslo School for Architecture and Design), al rapporto tra metodo e maniera nella pratica architettonica secondo Michiel Riedijk (TU Delft), fino alle mappe come strumento di progetto, in età moderna, studiate da Anthony Gerbino (University of Manchester). Oltre alle sessioni ordinarie, di particolare interesse è stata la tavola rotonda, coordinata da Suzanne Mulder di Het Nieuwe Instituut di Rotterdam, sul tema dell’archivio come strumento (di progetto, ricerca, memoria), in particolar modo nell’ambito dei cosiddetti “born digital archives”, di cui è stato presentato il caso dell’archivio di MVRDV come esempio.